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lunedì 7 maggio 2012

AMERICAN PIE
(o di piccole divinità compatibili)


...sono stata negli Stati Uniti molte volte. 
Li ho girati in lungo e in largo, in ogni stagione e con ogni mezzo possibile. 
L'ultima volta, poi, l'ho fatto con Giulia in pancia: alla faccia del terrorismo familiare e delle previsioni di irripetibili catastrofi ginecologiche, me la sono scarrozzata in giro per New York city - ben protetta dal florido pancione dei sei mesi - approfittandone per saccheggiare assurde boutique per bambini, svuotare enormi scaffali di giocattoli e divorare vagonate di dolci americani nelle ben note porzioni da cavallo.
La cucina americana è aberrante.
Non c'è un solo piatto che risponda alle regole auree della nostra cucina mediterranea, nulla che nemmeno si avvicini all'idea di bello che permea il nostro gusto e fa sì che ogni sapore sia declinato con saggezza e pazienza. 
Sono delle bestie. Servono spaghetti in lattina con sugo di ketchup, usano lo sciroppo di ciliegia come additivo alla coca-cola, consumano un raccapricciante simil-ragù di ciccioli di porco sorseggiando cappuccino. Le porzioni sono sconfortanti. Tutti mangiano tutto, moltissimo, in continuazione. 
Nelle regioni più interne capita di vedere bambini che galleggiano sopra i tavoli come palloni aerostatici, mentre un paio di genitori imbecilli ed enormi li ingozza dal basso d'ogni varietà di caloria. La più infima.
Gli americani sono grassi. Grassissimi.
Sono dozzinali, privi di gusto, ossessivi, gastronevrotici.

venerdì 20 aprile 2012

AGGIUNGI UN BIMBO A TAVOLA
(3° parte - o di tutto il resto)


...volete far fuori in un colpo solo tutti gli avanzi di cioccolato, prima che il vostro cucciolo ne venga fagocitato o si trasfiguri in un gigantesco ovetto kinder?
Sì. 
Bene. Infilateli nei biscotti e distribuitene generosamente ad una festicciola, così che anche la cacca in formato budino di diavoli venga equamente condivisa da tutti i presenti.

° biscuori agli avanzi di ovetti °
° stelle zuccherine °

mercoledì 18 aprile 2012

AGGIUNGI UN BIMBO A TAVOLA
(2° parte - la torta di compleanno)


...la torta è stata lo spauracchio che mi ha perseguitata per settimane.
Cose tipo sussulto nel cuore della notte con sudori freddi e mani a frullino, palpitazioni e codini dritti nel passare davanti alla pasticceria sottocasa, tentativi progressivi dilazionati nel tempo come le rate dell'auto, che a raccontarli ci si potrebbe sceneggiare una sit-com in venti puntate.
La prima torta, dovete sapere, è smottata di botto franando sul tavolo appena tolto l'anello alla tortiera che la conteneva. 
Un deliquio. Un'ecatombe. Ne ho raccolto tre cucchiaiate per consolarmi con il sapore, ma faceva schifo anche quello.
La seconda ha recuperato in consistenza, ma i ciuffetti di panna - a poche ore dal loro insorgere svettanti - erano diventati solidi e duri come piastrelle di ceramica messicana.
Direte: ma che problema hai? La panna è panna, voglio dire. E' docile e simpatica, persino facile da usare, lasciala così com'è e non ti darà nessun pensiero.
Ehm.
No.
...cominciamo dal principio.
La torta di compleanno, nella mia famiglia, è una di quelle cose che non si discutono: come i gomiti sul tavolo, la messa di mezzanotte e il sapone di marsiglia. Paletti. 
Ogni famiglia ha i suoi.
La torta di compleanno di famiglia ha un sapore perfetto ed inconfondibile, inalterabile nel tempo e nel passaggio di madre in figlia, una scenografia ineguagliabile e fiera, un incomparabile effetto miracolo quando sottomessa al fuoco tenero delle candeline.
Io, naturalmente, ho provato a riprodurla sglut.
...è quella che è smottata, ricordate? Quel primo tentativo. Lei.
Il motivo è che quella torta meravigliosa prevede l'uso degli altrettanto meravigliosi savoiardi sardi (o biscotti di Fonni) in luogo del pan di spagna: la versione sglut del savoiardo in commercio - seppur dignitosa - è quanto di più simile al legno di betulla io abbia mai assaggiato. 
L'ho bagnati come ortensie, perché si ammorbidissero un poco. E prevedibilmente sono franati.
Il secondo dramma si è svolto sul fronte della decorazione: ho sempre usato addensanti facili ed efficaci per aiutare i ciuffetti di panna a restare in forma, specialmente se la giornata è calda. Purtroppo questi prodotti (Dolceneve e Pannafix, entrambi Paneangeli) contengono tracce di frumento, la qual cosa mi ha provocato un collasso nervoso in piena corsia quattro dell'ipercoop.
Ecco, dunque, cosa mi sono inventata per far quadrare tutta la faccenda e mettere davanti al musetto di Giulia la barocchissima torta che vedete qui sotto.

mercoledì 4 aprile 2012

LE COLOMBINE ALLE MANDORLE (o di come quest'anno la colomba voli alta)


...avrei voluto cimentarmi nella colomba sglut.
Considerati tuttavia i sei anni luce di lievitazione richiesti, ho declinato tristemente per carenza di tempo. 
Avevo già superato la prima difficoltà, trovare gli stampi in carta: a Milano c'è un posticino dove con una semplice ipoteca sulla casa potete trovare tutto - ma proprio tutto - e da dove uscirete sempre con il quadruplo alla seconda della necessaria premessa da cui siete partiti. Un po' come da Ikea. 
Ultimamente, poi, ha aperto una seconda filiale a delinquere votata esclusivamente alla pasticceria. Io vi scrivo tutto, ma sappiate che nel momento esatto in cui cliccherete sul link entrerete in un tunnel senza uscita di acquisti compulsivi e scriteriati: Kitchen e Dolcemente by Kitchen. 
...ipoteche vostre.

Dunque la colomba è rimandata alla prossima primavera, ma mi faccio perdonare con queste colombine alle mandorle che Giulia ha sbafato impietosamente in meno di tre giorni (...ché il blog procede che è una bellezza, ma di questo passo mi esploderà la bambina).

mercoledì 28 marzo 2012

...PIOVONO FROLLINI!

° cavallino ricciocciò °

I biscotti fatti in casa sono una faccenda di lessico familiare.
Ogni mamma ha un quadernetto logoro ereditato da qualche nonna, o un foglietto ciancicato infilato tra le pagine d'un libro, su cui decifrare scarabocchi antichi di alchimie secolari per il biscotto perfetto.
Io, ho il mio. Una vecchia agenda con pagine brunite e fragili come pelle d'uovo.
La mia bisnonna aveva mani come rami d'ulivo, scure e nodose, ed un caratteraccio stretto e chiuso come d'ogni genovese che si rispetti. Ma con quelle mani, con quel fare di silenzi e mugugni, era capace di miracoli culinari che sono entrati nella mitologia della mia famiglia. 
Le donne, della mia famiglia. 
Che tramandano la memoria come meglio possono.

martedì 27 marzo 2012

ANTEPRIMA (...piovono frollini!)

Domenica ho fatto i biscotti sglut.
Bellini, loro.
Tuttavia, siccome di domenica non si lavora ma si ciondola al parco rimpinzandosi di sole e frollini, la ricetta ve la scrivo domani.

Che senso ha tutto ciò? E' uno sgurz, gente.
Siate gentili, mica una può stare a cucinare tutti i giorni.

MamaChiarina



lunedì 19 marzo 2012

...E DICEVO NIENTE DI FRITTO FINO A TRE ANNI.

° le frittelle di sangiuseppe °

...così cominciamo dalla festa del tuo papà.
Che detto tra noi, bambina, si merita un casino di coccole.

Le frittellone che puoi mangiare insieme a lui, guardando Biancaneve sul divano, son fatte così:

420 gr. di farina senza glutine (io ho usato un semplice e facilmente reperibile Mix Coop - in alternativa per questo tipo di impasti base è ottimo il Mix B di Schaer.)
un pizzico di sale
4 uova freschissime intere
2 cucchiai di latte intero
2 cucchiai di zucchero a velo consentito*
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
la buccia di mezzo limone non trattato
1 bustina di lievito per dolci consentito*
olio e.v.o. per friggere q.b.

...ho messo tutto - in quest'ordine - nel vaso del fidato robottino, fino ad ottenere un impasto omogeneo.
In un recipiente alto di media larghezza, ho fatto scaldare l'olio senza che raggiungesse una temperatura troppo elevata (la prova: un pochino di impasto gettato nell'olio deve produrre piccole bollicine: a quel punto è pronto).
Con due cucchiai ho prelevato una pallina d'impasto alla volta, delle dimensioni di un piccolo mandarino, e l'ho tuffata nell'olio caldo.
Dopo pochi minuti ecco le frittelle pronte, croccanti e dorate.
Ho spolverato con zucchero a velo, e consegnato tra le manine di Giulia.
...che a sua volta ne ha spolverate due, in meno d'un minuto.

Nota: il simbolo *(consentito) si riferisce sempre a prodotti presenti sul Prontuario dell'AIC.

Divertitevi.

MamaChiarina

° frittella mozzicata da Giulia 
(...o da papà?) °