sabato 31 marzo 2012

DISPENSARE IDEE (seconda parte - o di come diventare un N.A.C.)

° Nucleo Anti Contaminazione °

...d'accordo, Chiarina.
Facciamo i panini, facciamo i biscotti, c'inzeppiamo la cucina di farine strambe. 
Ma se in giro satellita del grano, che si fa?
Ecco il punto. La dolente nota, la fregatura magna, lo spauracchio d'ogni celiaco, l'avvoltoio avvinghiato alle anse del vostro intestino: le cooontaminaziooooni (da pronunciare con voce baritonale, a diaframma ben teso, con un leggero vibrato sulla seconda O).
Ci sono famiglie in cui, alla prima avvisaglia di diagnosi, il glutine viene bandito spietatamente dal desco comune a prescindere dal fatto che alcuni membri della famiglia, alla lasagna, siano tollerantissimi. Po'racci.
Io trovo che sia un'aberrazione ed un'inutile crudeltà, e credo fermamente che instauri un meccanismo sbagliato a livello educativo: un bambino che cresca in una casa priva di glutine, farà più fatica a capire come il mondo - al contrario - ne sia pieno. 

Così, ecco. Mi sono trasfigurata in un membro del N.A.C.: Nucleo Anti Contaminazione. 

Ed ora vi detto le regole base per entrare a far parte di questo circolo di ossessivi maniacali.

giovedì 29 marzo 2012

DISPENSARE IDEE
(prima parte - o di come t'intaso tutti i pensili)


Non ho mai posseduto manuali di cucina. 
Per me cucinare significa spalancare la porta del frigo, e rimuginarci davanti finché non comincia a sbrinare. Dopodichè saccheggio la dispensa - uno stanzino invisibile zeppo fino al soffitto che per me vale più di un salone luigiquindici - e lascio che la visione del pasto da inventare si componga sopra la mia testa, tipo ologramma fluttuante e odoroso.
Un po' come con i costumi. Che mi studio i pannucci appesi alla rella, e mi sovviene come accrocchiare l'attore di turno. Sono una da improvvisazioni, insomma.
Molto prima di questo blog, agli esordi dell'austerity che tutti ci accomuna, avrei voluto aprirne un altro intitolato "invito a cena con l'avanzo". 
Fortuna che è arrivata la celiachia, a fermarmi.

mercoledì 28 marzo 2012

...PIOVONO FROLLINI!

° cavallino ricciocciò °

I biscotti fatti in casa sono una faccenda di lessico familiare.
Ogni mamma ha un quadernetto logoro ereditato da qualche nonna, o un foglietto ciancicato infilato tra le pagine d'un libro, su cui decifrare scarabocchi antichi di alchimie secolari per il biscotto perfetto.
Io, ho il mio. Una vecchia agenda con pagine brunite e fragili come pelle d'uovo.
La mia bisnonna aveva mani come rami d'ulivo, scure e nodose, ed un caratteraccio stretto e chiuso come d'ogni genovese che si rispetti. Ma con quelle mani, con quel fare di silenzi e mugugni, era capace di miracoli culinari che sono entrati nella mitologia della mia famiglia. 
Le donne, della mia famiglia. 
Che tramandano la memoria come meglio possono.

martedì 27 marzo 2012

ANTEPRIMA (...piovono frollini!)

Domenica ho fatto i biscotti sglut.
Bellini, loro.
Tuttavia, siccome di domenica non si lavora ma si ciondola al parco rimpinzandosi di sole e frollini, la ricetta ve la scrivo domani.

Che senso ha tutto ciò? E' uno sgurz, gente.
Siate gentili, mica una può stare a cucinare tutti i giorni.

MamaChiarina



lunedì 26 marzo 2012

...CHE MANGINO BRIOCHES!
(seconda parte - o della rutilante apologia del pane SGLUT)


SGLUT è la scorciatoia per senza-glutine che appare regolarmente sulle mie ricette, liste della spesa, appunti da blog. Mail alla gastroenterologa. Anche, sì.
Mi ricorda un pò lo sgurz, che appartenendomi profondamente a livello etico, morale, caratteriale e generazionale, fa sì che anche lo sglut si guadagni le mie benevolenze. 
Chi di voi non sapesse cos'è lo sgurz, merita una randellata con la prima pagnotta stagionata a portata di mano. Una volta ripresi i sensi, tocca che vada a cercarsi Kamikazen, ultima notte a Milano (Salvatores, anno di grazia 1987) o perlomeno che prenda la scorciatoia che gli offro qui, faccia penitenza e riverenza, e tenti di recuperare tutti gli sgurz mancati finora.
La premessa era d'obbligo.
La seconda puntata, come promesso, narra di quando la nostra ritentò ed infine riuscì nell'esperimento di panificazione casalinga sglut, in particolare di quando - al primo morso di pane caldo dall'inconfondibile sapore di perfezione - percepì con una certa nitidezza di trovarsi in prima pagina al Los Angeles Dailynews con una baguette a forma di Oscar stretta tra le mani.

sabato 24 marzo 2012

DI POLPETTE, DI PAPPADITINO, DI BOMBE NUTRIZIONALI.

° le polpettine 
di spada e pistacchi a dondolo °

Un piccolo celiaco ha bisogno di ferro in quantità industriale.
Una cigliaca, sebbene unica esemplare della sua specie, non fa eccezione.

Una delle prime simpatiche conseguenze della dieta libera su un individuo celiaco è infatti l'anemia sideropenica, vale a dire da carenza di ferro (anemia, in greco, significa senza sangue).
Il ferro è necessario nell'alimentazione quotidiana per la formazione degli eritrociti - i globuli rossi - presenti nel sangue. Gli eritrociti contengono l'emoglobina, responsabile del trasporto dell'ossigeno molecolare ai tessuti che ne necessitano. E' elemento indispensabile per l'organismo, essendo inoltre costituente essenziale di altre molecole come la mioglobina (contenuta nei muscoli) e i citocromi (nelle cellule epatiche).

Hai detto ciccia.

giovedì 22 marzo 2012

...CHE MANGINO BRIOCHES! (prima parte - o di come scamperete alla catastrofe)


Vabbè. 
Maria Antonietta era un tipo piuttosto eccentrico, si sa.
Roba che se le avessero tagliato la lingua da piccola, probabilmente si sarebbe salvata la testa.
Tuttavia il panuncolo brioscioso che si trova in commercio non c'è stato verso che mi andasse giù, fin da subito. 
Molti prodotti da forno in commercio sono buonissimi, ma il pane. Gesussanto, il pane no. Pare di mangiar segatura, sembra di avere in bocca i bioccoli di polvere che si fanno sotto il comò, è roba da chiodi.
Premessa: io panifico compulsivamente in casa, da oltre dieci anni. E’ la prima cosa che ho imparato, il mio cavallo vincente, il mio orgoglio di chef. Nel tempo, poi - essendo genovese - mi sono specializzata in tutte le declinazioni di focaccia immaginabili. 
Casa mia, per gli amici, equivale ad un buon fornaio di riviera, aperto anche la domenica.
...ironia della sorte.

Ma c’è di buono che tutta quest’esperienza mi ha aiutata, nel tentativo di ottenere un buon pane senza glutine. 
Mi piacerebbe tanto assistere al primo tentativo aglutinato di chi non abbia mai panificato in precedenza: se chi legge corrisponde alla descrizione, mi contatti. 
Sono disposta a pagare.

Primo tentativo.
A sei minuti netti dall’inizio ho scagliato un grumo di colla di due chili sul parquet, strillando impazzita. 
E ho trascorso i successivi due giorni a darci dentro di spatola da imbianchino per cavarlo via dai nodi del legno.